LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI ORDINARIE DI INPS NEL 2022: LA PENSIONE DI VECCHIAIA

28 Marzo 2022 | #pensoni, News, Previdenza

 

La normativa previdenziale prevede diverse possibilità per maturare i requisiti per il pensionamento. Alcune misure sono a carattere ordinario altre temporaneo. Importanti differenze sono inoltre legate al regime di calcolo nel quale una persona si trova: misto o contributivo.

Quando maturano i requisiti per accedere al pensionamento nel 2022? In quest’articolo andremo ad analizzare le attuali possibilità e requisiti per il pensionamento previste dalla normativa previdenziale attualmente in vigore. Verranno trattate solo le forme di pensionamento ordinario mentre, quelle a carattere sperimentale e temporaneo ( Quota 102, Opzione donna, Ape  ecc) saranno oggetto di un successivo e specifico articolo

Pensione di Vecchiaia: è una prestazione che prevede la maturazione di due specifici requisiti: uno anagrafico e uno contributivo. L’attuale normativa prevede il raggiungimento del requisito anagrafico al compimento dell’età di 67 anni e un requisito contributivo di 20 anni di contribuzione a qualsiasi titolo versata. Sono infatti validi per maturare questo requisito i contributi obbligatori, figurativi, volontari o da riscatto.

Gli attuali requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia dal 2019 sono uguali sia per gli uomini che per le donne . Questa armonizzazione di requisiti è sta prevista dalla legge 6/12/2011 n° 201 meglio conosciuta come “Legge Fornero” la quale ha previsto progressivamente nel tempo l’uniformità ( prima diversa) dei requisiti per maturare la pensione di vecchiaia tra uomini e donne. Inoltre, sempre come conseguenza della Legge Fornero è stata introdotta nella normativa l’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita media. Questo significa che con cadenza biennale, i requisiti anagrafici verranno adeguati alla speranza di vita media. Il prossimo adeguamento avverrà con il 1 gennaio 2023 per cui il requisito di 67 anni attualmente in vigore è valido fino al 31/12/ di quest’anno.

I requisiti per la pensione di vecchiaia sono ulteriormente differenziati tra chi rientra  in un regime di calcolo misto o  in un regime di calcolo contributivo. Ricordo che rientrano nel regime misto coloro che hanno versato contributi alla data del 31/12/1995 , mentre rientrano nel contributivo coloro che hanno iniziato a versare contribuzione dal 1 gennaio 1996.

Solo per coloro che rientrano nel regime di calcolo contributivo la normativa prevede un ulteriore requisito. La pensione di vecchiaia matura a 67 anni di età con 20 di contribuzione purchè l’assegno erogato sia pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale. L’assegno sociale è una prestazione assistenziale che prescinde dal versamento dei contributi prevista all’età pensionabile di vecchiaia per soggetti con redditi molto bassi. L’attuale importo dell’assegno sociale è pari a Euro 468,10, mensili ( *13 mensilità).

In mancanza di questo ulteriore requisito per i contributivi la pensione di vecchiaia maturerà o al raggiungimento dell’importo soglia o all’età di 71 anni purchè siano presenti almeno 5 anni di contribuzione versata a qualsiasi titolo con l’eccezione di quella figurativa.

La pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo la presentazione della domanda. Esempio: contribuente che compie 67 anni il 20 marzo 2022, presenta la domanda il 15 aprile 2022, la decorrenza e il pagamento avrò luogo con il 1 maggio 2022.

E’ possibile anticipare il pensionamento indipendentemente dall’età anagrafica? Si , la pensione anticipata è un’ulteriore prestazione prevista dalla normativa vigente la quale sarà oggetto di un successivo articolo dedicato.

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